San Rocco e Macenago

Descrizione

Sorge su di una piccola erta che domina la strada che da Preseglie porta a Barghe ed č particolarmente antico.

Dove

Indirizzo: Preseglie - BS - 25070

Ulteriori informazioni

Sorge su di una piccola erta che domina la strada che da Preseglie porta a Barghe ed è particolarmente antico. Esisteva già al tempo della visita del Vescovo Bollani (1566). 'Recentemente edificato', lo dicono gli Status et Jura (1578). Vi si celebrava con licenza annuale del Vescovo. Non aveva beni se non le elemosine, raccolte dal massaro e conservate sotto due chiavi diverse, di cui una doveva essere affidata al massaro e un'altra al rettore. Le elemosine dovevano essere spese negli ornamenti e nelle cose necessarie. Gli atti della visita di San Carlo lo dicono aperto sul davanti, con un unico altare, senza reddito. Abbandonato dal popolo, nel 1636 il vescovo proibiva che vi si entrasse a pregare.Ma già nel 1646 si notava una ripresa. Vi si celebrava, infatti, solo per devozione e vi erano alcuni legati fatti per il suo ornamento. Il vescovo, se non vi è altro ordine contrario, concede licenza di celebrarvi. 'Almeno tele alle finestre', ordina il Visitatore nel febbraio 1657. Nella relazione per la visita il parroco avverte che alcuni legati 'non sono sciolti dai debiti'; il Vescovo M. Giorgi nell'ottobre 1668 ordina 'che si restauri l'icona dove è rotta'. Gli atti della visita del vescovo B. Gradenigo, del 24 settembre 1684, ci avvertono che non sono stati eseguiti gli ordini delle visite pastorali precedenti per il fatto che manca denaro, 'ma', soggiunge il parroco 'egli non ha voce in capitolo', per cui sottolinea che 'tutto va alla peggio'; vi permane un legato di 17 messe. Nel 1703 sappiamo dalla relazione del parroco che la chiesa è 'custodita da alcune pie persone'. Ha un'entrata di lire 400 planet per la celebrazione di 'tante messe per li benefattori ovvero spese in utilità et ornamento di detta Chiesa, altre due messe l'anno per legato della qd. Zoanna Mazini' e lire 10 piccole perpetue. Il Visitatore, il 15 giugno di tale anno, ordina che entro due mesi si comperi una campana nuova e si tolga la vecchia. L'8 febbraio 1712 Michele fu Antonio Tonni fondava una Cappellania. Nel 1715 la chiesa aveva censi per 80 lire piccole e vi si celebravano tre messe la settimana. Nel 1796 il santuario fu al centro di un breve ma sanguinoso scontro fra truppe francesi e contingenti tirolesi e forse a vendetta di ciò vennero asportate, come scrive il parroco del tempo, le reliquie del Santo. La cappellania dava nel 1810 centocinquanta messe. Il parroco annota che le 'autentiche' delle reliquie sono andate 'perdute nell'invasione dei francesi del 1796'. Nel 1853 vi si celebrava la messa festiva. Purtroppo il santuario venne poi sempre più decadendo e ciò fino a quando le insistenze del dottor Ennio Vitali e I'intraprendenza del parroco Don Gian Mario Tisi portarono nel 1991 ad un radicale restauro che recuperò non solo la struttura edilizia ma anche, per le cure dell'ENAIP di Botticino, la soasa e l'altare, opere del Boscaì, la bella tela settecentesca raffigurante la Madonna col Bambino fra i San Rocco e San Sebastiano, due ordini di scranni in mole massiccia, un cassettone intarsiato con caliceria, i banchi del '700 ed inoltre una bella statua cinquecentesca lignea, policroma, di San Rocco.

Contatti

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Telefono: 0365 84221

Ultimo aggiornamento

mer 08 gen, 2025 5:09 pm

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